Come rendere memorabile lo shopping in un negozio di abbigliamento? A pensarci bene tutto inizia nel luogo della prima prova, là dove i particolari di un vestito vengono messi in risalto dalle forme di chi lo indossa.

Dal momento che il camerino è il luogo in cui i clienti decidono se acquistare o meno un capo, è proprio qui che deve iniziare la strategia del retailer!

Camerini più smart in cinque semplici passi

Essere smart non significa solo essere tecnologici. Per passare al 2.0 bisogna lavorare bene sulla base!

Nessuna scusa: bastano pochi accorgimenti per rendere un camerino il luogo migliore in cui fare una scelta (QUELLA scelta).

Pensate a ciò che potrebbe rendere piacevole il momento della prova. A creare stress basta già l’indecisione, il vostro compito è offrire il contesto migliore per un acquisto sereno.

Più spazio allo shopping

Sugli spazi dedicati ai camerini la fantasia non si spreca mai, ma c’è un altro aspetto che viene prima di qualsiasi creatività: lo spazio.

Lo spazio deve essere sempre una priorità, quindi vi suggeriamo di studiare il camerino ridistribuendone gli spazi. Potete anche renderlo protagonista del negozio se le dimensioni sono ridotte in generale: entrare in un negozio con il camerino ben in vista è senz’altro più motivante di tanti scaffali pieni e un camerino microscopico.

Uno spazio pensato per le persone

Chiunque si sentirebbe a disagio in un camerino scarno o poco curato. Senza alcun posto in cui riporre la borsa o appoggiarsi per il cambio, come possiamo sentirci accolti?

L’arredo interno del camerino è essenziale. Bastano anche pochi semplici tocchi per rendere piacevole la prova d’abito: degli appendiabiti, una sedia, un pouf per sedersi o appoggiare la borsa, un tappetino di servizio per stare scalzi… et voilà, un semplice camerino diventa un salottino (indipendentemente dalle dimensioni).

Il camerino… sotto la giusta luce

Il punto di vista del cliente è sempre quello giusto. Nessun trucco quindi, solo un ambiente il più naturale possibile.

Sappiamo bene che le luci e gli specchi dei camerini riescono a manipolare l’aspetto delle persone, ma ricordiamo che comportamenti del genere non pagano. Per questo è bene studiare l’illuminazione, in modo che possa essere di aiuto al cliente che sta provando un abito.

Le best practice: più punti luce, una posizione a lato dello specchio e lampadine dalla luce morbida e avvolgente.

Il calore lasciamolo alle emozioni

Uno dei peggiori difetti dei camerini sono le temperature. Spesso troppo calde, non lasciano il tempo di concentrarsi sull’abito in prova prima di sentire il desiderio di uscire e prendere una boccata d’aria.

Il camerino è troppo importante per essere abbandonato in fretta, quindi accertatevi sempre di mantenere una temperatura adatta – intorno ai 20°C – e di arieggiare l’ambiente quanto più possibile. Così, senza fastidi e distrazioni, per il cliente sarà un vero piacere concentrarsi sulla prova d’abito.

Camerini 2.0: la rivoluzione è smart!

Oggi la tecnologia è parte integrante nelle vite delle persone. Non sembra quindi poi così strano che dopo gli smart-phone comincino a comparire anche i primi camerini smart.

Molte persone preferiscono l’acquisto online perché è semplice e soprattutto veloce. Ma chi l’ha detto che non può essere così anche in negozio?

Del resto si tenderà ad abbattere sempre più i confini tra online e offline, offrendo esperienze instore pratiche e intelligenti.

Sarà capitato anche a voi, ad esempio, di essere dentro al camerino e accorgervi di aver sbagliato taglia. Potete sbracciarvi alla ricerca di una commessa, ma sarebbe molto più semplice e piacevole inviare una richiesta direttamente da un touchscreen.

Magia? No, si chiama tecnologia RFID e trasforma i tradizionali specchi in superfici interattive. Attraverso dei sensori, vengono identificati i capi portati in camerino e proposte al cliente le varianti di colore, taglia e addirittura altri accessori e abbinamenti. Basta un semplice clic e la commessa sarà subito al di là della tenda.

Per clienti più abituati all’acquisto online questo grande cambiamento negli store fisici potrebbe costituire una forte attrattiva. Tutto questo nei punti vendita europei di Ralph Lauren e Mango, giusto per fare due esempi.

Anche il grande colosso Amazon sta brevettando una tecnologia basata sul concetto di internet of things (IoT). Lo hanno chiamato specchio a “realtà miscelata” e permette di provare un abito nel suo contesto di utilizzo. Il cliente vuole provare un costume? Specchiandosi può vedere la sua immagine con il costume indossato, nel contesto di una spiaggia virtuale. Vuole provare anche un vestito da sera? Lo specchio allora mostrerà l’abito indossato e un ristorante come sfondo.

Nella progettazione di un camerino per il vostro negozio, quindi, cominciate a studiare spazi e tecnologie nuove.

Tanti vantaggi per i clienti, ma moltissimi anche per voi:

  • meno dubbi e indecisioni grazie alla possibilità, per il cliente, di provare l’abito sotto luci diverse;
  • dati più certi sulle preferenze dei clienti, grazie all’interazione con lo specchio multimediale.

Ora sapete come muovervi da veri intenditori.