L’illuminazione è fondamentale per un punto vendita, qualsiasi sia il settore di riferimento. La luce veste letteralmente gli spazi, infondendo un’energia che sa raccontare molto del posto in cui ci si trova. Ne va dell’identità, della percezione di qualità e soprattutto di quel tanto sospirato “sì, lo compro”.

Per voi che state cercando la giusta soluzione per la vostra attività, ecco i consigli degli esperti sull’illuminazione per vetrine, negozi e camerini.

La vetrina come il primo sguardo: 5 consigli per fare colpo 

Non c’è spazio più importante per fare una conquista: la vetrina.

Nulla di più semplice, ma anche nulla di più difficile. 

Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, le vetrine hanno bisogno di più luce di giorno che di sera. Durante le ore più chiare bisogna saper contrastare correttamente la luminosità esterna, quindi serve più luce all’interno. Di sera invece il buio è un carissimo alleato, da sfruttare riducendo l’intensità della luce. Il risultato? Un po’ di risparmio (che non guasta mai!) e nessun cliente abbagliato.

La vostra è una vetrina aperta, in cui si intravede il negozio alle spalle, oppure è una vetrina tamponata, con fondale chiuso?

Se la vetrina si colloca in un continuum con lo spazio interno, preferite una luce diffusa che metta in risalto la vostra ampia proposta. In questo caso ricordate sempre di giocare con i colori dei prodotti esposti, in modo da richiamare l’attenzione senza artifici chiassosi.

Se la vetrina è una vera area espositiva e non lascia spazio ad anteprime del negozio, scegliete un’illuminazione diversa per distinguere i due ambienti. Dedicate luci dirette alla vetrina e posizionatele vicino al vetro per evitare un fastidioso effetto a specchio. Per risultati più sofisticati potete giocare con i chiari e scuri dell’allestimento e optare per delle luci orientabili! Del resto la vetrina di un negozio è l’elemento che cambia con più frequenza, quindi perché limitarsi ad una luce fissa? Divertitevi a cambiare ad ogni nuova collezione!

Per proseguire con il piede giusto fate sempre attenzione ai materiali e ai colori:

  • Una composizione porosa e opaca oppure colori scuri sulla luce hanno lo stesso effetto di una carta assorbente. Serve distribuire bene l’illuminazione per evitare zone di buio non utili alla vendita.
  • In caso di superfici laccate o trasparenti e tonalità molto chiare, è importante evitare fastidiosi riflessi che impediscono la corretta visione del prodotto.

Le mille e una luce: come scegliere l’illuminazione in-store corretta

Dopo la vetrina, ecco il secondo punto più spinoso.

Il negozio è un mondo a sé, con diversi scopi da perseguire e una grande quantità di alternative possibili.

Per uscirne vivi, la prima domanda da porsi è questa: nel negozio i clienti si muovono in autonomia, oppure è previsto l’aiuto di un commesso o un consulente?

In entrambi i casi la luce gioca un ruolo fondamentale.

L’illuminazione degli spazi infatti non è utile solo per l’esposizione della merce, ma anche per il lavoro dei collaboratori e per la ricerca diretta dei clienti.

Scoperto il trucco, è ora di passare alla scelta delle luci.

Ecco per voi alcuni utili consigli per organizzare l’illuminazione all’interno del negozio, tenendo anche conto delle superfici espositive:

  • Piani orizzontali: se usate tavoli e tavolini, preferite lampade a soffitto. Con questo supporto ci si può davvero sbizzarrire, ma attenzione ad evitare aperture focali e angoli che possano abbagliare i vostri clienti.
  • Mensole e ripiani: qui l’insidia sta nelle zone d’ombra. Fatevi aiutare da faretti interni al piano, per garantire una buona visibilità su tutta la profondità.
  • Espositori verticali: a volte la creatività richiede qualche sforzo in più e questo è il caso. Quando i prodotti vengono disposti in verticale è necessaria un’illuminazione mista, sia interna che esterna al supporto, così l’insieme risulterà luminoso e darà l’effetto desiderato.
  • Manichini: perché siano al centro dell’attenzione, regalate loro una luce speciale con proiettori a soffitto. Il prodotto in vendita sarà avvolto da un fascio luminoso che ne mette in risalto ogni angolazione.

Mai dimenticare che ogni luce ha una sua natura e una sua modalità di espressione.

Le luci calde aiutano a creare un ambiente più intimo e (volendo) romantico.

Sono adatte a negozi di abbigliamento per donne, negozi dedicati ai bambini e alla cura del corpo.

Optate invece per luci fredde se l’obiettivo è comunicare professionalità, modernità e un forte sviluppo tecnologico. Questo può essere il caso di negozi di elettronica e di ottica, studi specialistici e tutti quei punti vendita che richiedono la valutazione oggettiva del prodotto.

Non dimentichiamo poi la fondamentale distinzione tra luci dirette e luci d’ambiente.

Le prime focalizzano l’attenzione su uno o più prodotti ben distinti. Questa scelta è efficace quando si deve dedicare spazio a una nuova collezione o si vogliono mettere in risalto specifici prodotti. Un’illuminazione di questo tipo si presta bene soprattutto per il settore fashion e alimentare.

Le luci d’ambiente invece ripropongono un effetto naturale, con sfumature presenti ma leggere. Con un’illuminazione così diffusa si possono creare ambientazioni suggestive e scenografiche, adatte a centri benessere ma anche a negozi di alta moda.

Il momento della scelta: come evitare di rovinare tutto in camerino

Il camerino è senz’altro il luogo in cui si gioca il tutto per tutto, quello in cui si commettono gli errori più gravi. Per non sfidare la sorte basta seguire qualche semplice accorgimento.

Lasciate da parte tutte le lampade compatte a fluorescenza: non permettono una chiara percezione dei colori, che diventano piatti e artificiosi.

I clienti apprezzano la possibilità di vedere un’anteprima veritiera del prodotto. Più saranno accontentati, più saranno portati a completare l’acquisto.

Altro grande rivale da combattere è la lampada alogena. Non è tanto per una questione di consumi, quanto perché produce un calore poco confortevole in camerino e non distribuisce la luce in modo uniforme nello spazio.

Restituisce silhouette deformate e giochi d’ombra che non aiutano una valutazione oggettiva (e soprattutto positiva).

Qual è quindi l’illuminazione corretta per un camerino?

Una luce morbida e avvolgente, che non contempla ombre e restituisce una delicata immagine.

Per ottenere questo risultato ricordate di posizionare i punti luce attorno allo specchio.

Ultimo consiglio: per mettervi in luce non contate solo…sulle luci

Dopo aver sistemato tutti i punti luce nel modo giusto, lasciatevi trasportare dalla creatività per mettere la firma nel vostro punto vendita!