Le mille vite di un bar

Il bar può essere il luogo in cui grandi compagnie si ritrovano a ridere e scherzare nel fine settimana. Il punto di ritrovo per chi dopo il lavoro non vuole tornare subito a casa.

Il modo migliore di iniziare bene la giornata, soprattutto per chi non ha fatto in tempo a fare colazione prima di uscire di casa.

Ci sono bar nati apposta per ragazzi che vogliono socializzare, oppure per adulti che vogliono bere un buon bicchiere di vino mentre giocano a biliardo.

Il bar è anche quel posto in cui gli scrittori vanno a scrivere mentre sorseggiano una tazza di caffè. O di Daiquiri, come nel caso di Ernest Hemingway, abituè del Floridita durante la sua permanenza a L’Avana.

Scegliere l’immagine di un bar equivale a scegliere la vita che volete fargli vivere.

Rinnovarne l’immagine significa decidere quale sarà la sua prossima vita.

Sono molti gli elementi su cui lavorare per costruire lo stile di un locale, ma ce n’è uno che merita priorità assoluta: il bancone, veicolo di carattere e personalità.

Buon senso e buon gusto

Il bancone reclama una giusta dose di buon gusto e buon senso.

Vediamo quali sono i principi base da seguire ora e sempre, a prescindere dallo stile che farà innamorare voi e i vostri clienti.

Vetrina vetrina delle mie brame

Cominciamo con le vetrine in cui vengono esposti gli alimenti. Ci sono due aspetti da considerare: dimensioni e luci.

Per quanto riguarda il primo punto, la scelta dovrà sempre essere fatta in base al tipo di offerta: grandi varietà di tramezzini, pizzette, focacce, fette di torta, brioche, pasticcini richiedono una vetrina con un ruolo da primo piano. E quindi molto grande.

Dal punto di vista delle luci, invece, si può decidere di installare un’illuminazione calda o fredda. Per gli alimenti da frigo è preferibile una luce bianca, se invece stiamo esponendo prodotti di pasticceria la luce gialla è must.

Se dovete ancora sceglierlo

Qualche consiglio per guidarvi nell’acquisto del bancone:

  1. Oggi la bellezza di un locale viene sempre più associata a visibilità, lucentezza e trasparenza, quindi optate per materiali che soddisfino questa tendenza;
  2. Scegliete un piano di lavoro in acciaio o, in alternativa, in marmo. Questi materiali, oltre ad essere resistenti e durevoli, sono facili da pulire e sanificare;

Bellezza che splende

  1. Il sottobanco è lo spazio in cui vengono riposte tutte le attrezzature più ingombranti, che servono per conservare le bevande e per le operazioni di lavaggio. Qui troviamo frigorifero, macchina per ghiaccio, lavabicchieri o lavastoviglie. Prestate attenzione al numero di vani e valutate la comodità di apertura. Anche in questo caso consigliamo l’acciaio Inox;
  2. Il piano di servizio è la superficie in cui il barman serve ciò che è stato ordinato. Prima dell’acquisto misurate bene l’altezza, che dev’essere comoda sia per chi sta dietro che per chi sta davanti al bancone, magari seduto su uno sgabello;
  3. Per il retrobanco potete giocare con specchi, luci, tecnologie particolari che mettono in risalto la strumentazione utilizzata dal personale.

Dare importanza al retrobanco di un locale

Uno spunto in più: se già non l’avete fatto, aggiungete delle sedute al bancone. In questo modo riuscirete a garantire un ottimo compromesso tra la sosta lunga (consumazione al tavolo) e la sosta breve (consumazione al banco, in piedi).

Se dovete cambiare quello che già avete

Se state pensando di rinnovare il vostro locale e disponete di un budget contenuto, potete modificare anche solo il bancone.

Avete la possibilità di:

  1. Verniciarlo.

In tal caso suggeriamo una verniciatura satinata, evitando quella opaca – che spegne la personalità del bar – e quella lucida – che evidenzia tutte le imperfezioni;

  1. Rivestirlo.

Potete utilizzare materiali di recupero come le pellicole adesive, oppure una controfacciata da applicare davanti e dietro. In entrambi i casi avete un’ampia gamma di stili e finiture tra cui scegliere.

Se optate per la controfacciata vi suggeriamo il laminato, perché economico e resistente all’uso. Si incolla su pannelli piani e ha il pregio di non aver bisogno di finiture, verniciature o lucidature.

Il rivestimento non è un intervento invasivo, quindi il locale può restare aperto anche durante i lavori.

Ora avete le conoscenze necessarie per progettare o ri-progettare il vostro bancone.

Si sa mai che un nuovo Hemingway varchi le porte del vostro bar e trovi l’ambiente perfetto per dare vita ad un best seller internazionale. Sorseggiando un Daiquiri, naturalmente.