Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo volume addossato alla costruzione esistente, capace di dialogare con l’edificio originario e di generare una nuova corte, pensata come cuore pulsante dell’intero complesso. L’esigenza della proprietà era quella di valorizzare l’intervento sotto tre aspetti fondamentali, integrando funzionalità, rappresentatività ed esperienza.
Il primo riguarda il parco, che viene arricchito da uno spazio raccolto e suggestivo, ideale per l’organizzazione di eventi all’aperto. La nuova corte, definita su tre lati da porticati, diventa un luogo protetto e accogliente, dove la nuova pavimentazione rafforza la simmetria e l’ordine compositivo, restituendo un senso di equilibrio e armonia.
Il secondo elemento chiave è il portico, concepito come elemento di connessione e rappresentanza. Esso accompagna il visitatore lungo un nuovo percorso coperto che unisce le sale esistenti al nuovo volume, trasformandosi al tempo stesso in una quinta scenografica affacciata sulla corte. L’installazione di un ledwall consente di personalizzare eventi, accoglienze e momenti speciali, rendendo lo spazio dinamico e riconoscibile. Lungo tutto il suo sviluppo, una parete di verde verticale crea un dialogo continuo tra interno ed esterno, aggiungendo profondità, natura e un forte impatto emozionale.
Il terzo ambito riguarda l’area eventi al coperto, progettata per ospitare feste, aperitivi e matrimoni. Qui il linguaggio architettonico si fa minimale e tecnologico, lasciando spazio alla flessibilità e alla personalizzazione. Una zona è dedicata a una vera e propria cucina, affiancata da banchi su ruote che permettono di configurare lo spazio in modo versatile, adattandolo a diverse tipologie di allestimento e a esperienze di show cooking, trasformando ogni evento in un momento unico e coinvolgente.
Il progetto nel suo insieme propone un equilibrio tra architettura, paesaggio e tecnologia, restituendo un luogo capace di evolvere nel tempo e di offrire esperienze sempre diverse, senza perdere coerenza e identità.
Progetto illuminotecnico: Archlight
Fotografie: ©Jody Parisi